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Traversata del Col Barant (2373 m)

Autore: 
Ilaria (Lucilla)

Val Pellice

Quota di partenza: 730 m (Bobbio Pellice)
Quota max: 2373 m (Col Barant)
Lunghezza : circa 37 km
Dislivello complessivo :circa 1650 m
Difficolt� : BC/BC
Ciclabilit� 100% - asfalto circa 50%

Una grande classica, molto nota ai biker piemontesi, inedita per noi.

La Val Pellice ci accoglie in una splendida giornata di sole, non afosa per fortuna...sappiamo che la salita, purtroppo per i due terzi su asfalto, avra pendenze severe e quindi e meglio affrontarla con il fresco.




Lasciamo le auto subito prima dell'abitato di Bobbio Pellice, in uno spiazzo asfaltato al termine di un ponte sul torrente Pellice. I primi dieci km si snodano lungo una bella ma impegnativa stradina asfaltata, che qui e la ci gratifica con delle rampe al 25% di pendenza. E' domenica mattina, e frotte di merenderos in fuoristrada si avventurano in cerca di un buon sito per il pic nic della festa...in effetti la presenza continua di auto sara l'unica nota negativa della giornata, ma sappiamo gia che il flusso si arrestera al rifugio Barbara Lowrie, dove termina l'asfalto. La strada inizialmente sale incassata nel fondovalle, costeggiando il torrente ricco di salti e deliziose piccole cascate; a quota 1100 metri circa, si inerpica a tornanti lungo la destra orografica della vallata, in un ambiente che via via si trasforma da montano ad alpino; a quota 1400 metri circa, si attraversa un ponte per passare dall'altra parte del torrente, in un contesto piu arioso e panoramico.




Gli ultimi due km di asfalto e giungiamo all'altezza del rifugio Barbara Lowrie: da qui la strada e sterrata, per 6 panoramicissimi km, che terminano in una serie di severi tornanti fino a "colle del Baracun", dove si trova il Rifugio-ex caserma Barant.
Finalmente la merenda!!!! Ma al rifugio manca l'acqua...vabbe, andiamo a birra!
Dal colle del Baracun la discesa verso la Conca del Pra e una deliziosa mulattiera a tornantini: e la parte piu bella del giro, peccato che dura poco!




Giunti nella conca, constatiamo che purtroppo il torrente e completamente a secco. Una foto ricordo e via!
Da qui percorriamo una sterrata veloce che scende lungo il vallone del Carbonieri, molto noto agli appassionati di arrampicata su ghiaccio per la presenza di bellissime cascate.




Il Bobo fiuta immediatamente la presenza del sentiero e, manco a dirlo, sceglie la variante "tecnica", tanto il punto di arrivo e sempre l'abitato di Villanova, dove ricomincia l'asfalto.
Da Villanova a Bobbio sono circa 10 km di discesa da percorrere con prudenza, per la presenza di un notevole traffico di auto.
Ritrovo in Piazza a Bobbio per la consueta birretta, accaldati ma soddisfatti.

Chi c'era: Bobo, Bracco, Rino; super Giangi con il cugino Pier + due amici torinesi; due amici di Chivasso, Roberto e Max.

D.d.g.: Panna e Ilaria

Pubblicata il 18 Dec 2011 da thenax


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