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Gita sociale scialpinistica, Giro del Pic d’Asti – Rocca Rossa (3.193 m), 21/05/2016

Repetita iuvant!

Avevamo detto che meglio della gita all’Entrelor non si poteva fare, ma sin dalla domenica successiva abbiamo felicemente bissato.

Ancora direttore di gita Giovanni, questa volta affiancato brillantemente da Luca G. Sin dal sabato Giovanni va in ricognizione con Liliana e Rino (che domani non saranno dei nostri, e questa assenza si rivelerà quasi fatale...). Dopo la ricognizione arrivano messaggi entusiasti, che aiutano chi non è andato a dormire in valle a racimolare il coraggio per  svegliarsi quasi in piena notte e partire da Savona alle 5,15. Con puntualità svizzera i due gruppi si riuniscono alle 7,30 a Chianale, un po’ di manovre con le auto per minimizzare il rischio multe, un breve portage, e iniziamo il nostro giro. Siamo in 13, senza team di supporto; la giornata è bellissima, le montagne che ci circondano imponenti, severe e ancora meravigliosamente innevate. Mettiamo i coltelli per affrontare la salita alla Rocca Rossa, che raggiungiamo senza (troppa) fatica; poi si spella e si scende su neve ancora un po’ dura, ma gestibile. Superato il ripido tratto iniziale, ci dirigiamo in ordine sparso verso la Breche de Ruine, la neve è decisamente più  accattivante e Ros, in piena ebbrezza da velocità, fa un volo che lo lascia a pelle di leone con entrambi gli sci staccati. Purtroppo c’è qualcosa d’altro di staccato: il puntale di uno degli attacchi, che ha deciso di divorziare dallo sci. E ora che si fa? Senza perdersi d’animo Ros carica gli sci sullo zaino e, velocissimo, raggiunge a piedi il grosso del gruppo che è già alla Breche. Breve consulto sul da farsi, ma tra tutti non abbiamo nemmeno un cacciavite (dove sono i grandi bricoleurs, Liliana e Rino?!): non ci sono molte alternative, Ros finirà il giro a piedi (per fortuna ha i ramponi, che alla fine non saranno nemmeno necessari). Noi superiamo più o meno brillantemente l’intaglio della Breche, scendiamo ancora godendoci la neve trasformata e poi ripelliamo per la salita alla Sella d’Asti. Arrivati alla Sella ci aspetta una bella discesa e ci stiamo già leccando i baffi, ma c’è il problema di Ros (questa è neve in cui si sprofonda!). Ros vuole scendere su uno sci solo, consulti vari, offerte di nastro adesivo da parte del CAI Sanremo, la Commissione Tapulli & Rammendi si mette al lavoro e dopo qualche imprecazione Ros viene “varato” in discesa con uno sci funzionale e uno sci placebo attaccato con lo sputo (pardòn, con le fascette da elettricista) allo scarpone: la parola d’ordine ovviamente è “solo diagonali, niente curve!”. Così, mentre gli altri scendono pennellando e mugolando di gioia su una neve cotta al punto giusto, Ros diagonaleggia e ci tiene brillantemente dietro. A dare un tocco di perfezione alla nostra discesa compaiono in cielo, poco sopra di noi, 5 parapendii colorati che volteggiano a bassa quota corteggiandoci: chissà chi di noi sta godendo di più. Continuiamo a scendere felici e estasiati dal panorama che ci circonda, che cambia continuamete e che in questa gita abbiamo goduto letteralmente a 360°. Quando la discesa volge al termine i più avveduti si incollano alle code di Giovanni che, grazie alla ricognizione di ieri, ci porta ben più in basso degli altri, sfruttando le ultime lingue di neve. Togliamo gli sci (sarà l’ultima volta quest anno?!) e con pochi passi su un verde praticello attraversato da bellissimi rigagnoli di disgelo e cosparso di crochi, arriviamo sull’asfalto, dove attendiamo Rebba che guida l’operazione recupero auto. Mentre siamo intenti a togliere gli scarponi Luca G. tira fuori un magnifico contenitore con una quantità quasi industriale di cioccolata fondente, sottratta chiaramente all’ignara Grillottina: pare che si trattasse di una campana pasquale e pare che mamma Elisabetta pensi che ai bambini la cioccolata non faccia bene. Ci dispiace per la piccola Elena, ma non possiamo che concordare con la mamma e continuare a leccarci i baffi. Arrivano auto e autisti, scendiamo a Chianale e (ci credereste?) ci imbuchiamo in una magnifica piola con giardino per un bel giro di birre, ravioli, insalate. Poi prua su Savona, continuando a discutere se ci possa scappare ancora una gita…

Riepilogando:

Partecipanti: Alberto, Agnese, Franco, Grazia, Laura V., Lori, Luca P., Marco B., Rebba, Ros, Silvana

Direttori di Gita: Giovanni e Luca G.,  al quale va per acclamazione un ulteriore Oscar DdG 2017

 

Ancora una volta grazie a tutti,

la solita ragazza degli anni ‘40                                                        foto di Luca G.

Pubblicata il 23 May 2017 da caisavona


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