Recensioni




R iconEcrins

Pubblicata il 18 Dic 2011 da Segreteria

Autore: 
Gitematte

1° giorno da loc le Casset 1510 - couloir Davin

Dislivello 1750
Difficoltà 4.3/E2 (OSA) 40/45°- 50° nel tratto finale.

E' ufficiale, si parte il venerdi sera alla volta delle Hautes Alpes, giusto per evitarsi la levataccia del giorno dopo, ovviamente si dorme in macchina, la scusa di dormire sotto l'attacco e buona, ma la verita e sempre la stessa, ma perche buttare via tutti quei soldi in giro?!
Una volta arrivati (1030 circa) ci corichiamo immediatamente, sappiamo che il giorno dopo non sara cosa facile!




R iconSENGGCHUPPA (3607 m)

Pubblicata il 18 Dic 2011 da Segreteria

Autore: 
Marco Berta

Da località Nideralp 1825 m - Valle Divedro - Passo del Sempione (Vallese, Svizzera)

Dislivello effettivo (comprendendo le risalite): 2300 m
Difficoltà: OS/OSA a seconda delle condizioni del pendio finale




R iconTraversata Tete de Parassac (2777 m)

Pubblicata il 18 Dic 2011 da Segreteria

Autore: 
Gianluca Pagnini

11 Marzo 2007

Partenza da le Pontet (1948m)
Dislivello: 870m
Difficoltà: BS
Punto d'appoggio: Gite de Larche




R iconBreithorn Occidentale

Pubblicata il 18 Dic 2011 da Segreteria

Autore: 
luk

DATA:17-18 MARZO

DISLIVELLO: 1650m circa in salita 2165m in discesa
QUOTA RAGGIUNTA: 4165m (cima del Breithorn occ.)




R iconRocca Turchina

Pubblicata il 18 Dic 2011 da Segreteria

Autore: 
Andrea Parodi

Via Miramare
Difficoltà: AD+
Sviluppo: 160 m
Materiale utile: 8 rinvii, fettucce lunghe, eventualmente alcuni nut e friend.
Avvicinamento: da Campo (130 m circa) si segue l1itinerario escursionisticosegnalato con il triangolo rosso, fino al punto in cui la mulattiera attraversa il Rio Cine, sovrastato a settentrione dagli arditi contrafforti della Cresta delle Segage. Attraversato il piccolo rio, si abbandona il sentiero segnalato, per salire a destra nell1ampio canalone tra la Cresta delle Segage e la Costa de Botte. Inerpicandosi per tracce fra pini, erba e rocce (ometti di pietre), si arriva alla base della parete, dove si nota una liscia placca grigia, compresa tra due diedri squadrati (1.30-2 ore da Campo).
Arrampicata: si attacca il pilastro che delimita a destra in basso la zona della placca grigia.
1) Si parte da una cengia con alberi e si rimonta un diedrino sul bordo destro del pilastro, poi si prosegue su una placca di roccia articolata un po' erbosa, fino ad uscire su una cengia con alberelli (35 m, IV+ e IV, vari spit).
2) Si scala direttamente un muretto fessurato (III+, uno spit) e, per una cresta di grossi massi, si giunge (II) su una comoda terrazza ai piedi di una placca inclinata (15 m, spit di sosta).
3) Superando la prima placca (III+, uno spit) si arriva su una stretta cengia, poi si continua dritti ancora su placca (III+ e III, uno spit). Per rocce facili si guadagna una seconda cengia, quindi si vince un muretto verticale di rocce articolate (passo di IV, un chiodo). Si passa per un intaglio tra due grossi spuntoni, e si arriva sulla grande cengia erbosa che divide in due parti la parete (45 m).
4) La parte superiore della parete e una gigantesca placca inclinata. Salendo dritti sulla placca (III, spit) si passa tra due piccoli pini, poi si continua dritti (II) fino ad un terzo alberello, presso il filo di uno sperone che delimita a sinistra un canale erboso. Si sale ancora per un breve tratto fino ad una sosta con spit (35 m).
5) Si prosegue sul filo dello sperone, aereo ma non difficile, con numerosi spuntoni che possono essere usati per assicurarsi, fino a sbucare in vetta (III e II, 30 m).
Discesa: scendendo brevemente verso nord-est si raggiunge un sentiero segnalato con una stella bianca (via diretta al Monte Argentea). Si segue il sentiero verso destra e si perde quota abbastanza velocemente. A quota 300 circa s'incontra il sentiero "dell'Ingegnere", che si percorre verso destra per 200 metri. Poi si riprende la discesa a sinistra, fino a sbucare sulla carrareccia gia seguita nell1avvicinamento, che riporta in breve alla frazione Campo.

Nota: e possibile effettuare un lungo e interessante concatenamento, cominciando con la "via dei Diedri" di Punta Querzola, proseguendo per una delle vie di Punta Tuschetti, poi per la cresta della Punta Cine. Scavalcata la Punta Cine si scende per un facile canale erboso e, in dieci minuti, si arriva alla base della parete della Rocca Turchina, poi si continua per la via MiramareS (In tutto sono dodici tiri di corda, con difficolta comprese tra il III e il IV/IV+).




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