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Rocco Verde

<div class="field field-type-text field-field-autore"><div style="font-weight: bold;" class="field-label">Autore: </div><div class="field-items"><div class="field-item odd">Grazia Franzoni<br><br>Dorsale nord Rocco Verde - quota 2550 - Valle Stura<br><br>24 dicembre 2006<br><br>Da: Prinardo, Villaggio Primavera- quota 1485 m<br>Dislivello complessivo: 1100 m circa<br>Difficolt�: BS</div></div></div>


<p>Alla ricerca di un itinerario non troppo battuto tra le poche
vallette sufficientemente coperte di neve, decidiamo di imboccare il
vallone di Ferriere dal parcheggio dell?albergo Roburent. A quota 1600
seguiamo il vallone principale (detto di Forneris), chiuso da una
stretta gorgia che superiamo sulla sinistra idrografica lungo un pendio
boscoso. Da qui non ci sono piu tracce recenti, per cui ci tocca battere
traccia (anzi, solo pochi eroi in realta fanno il lavoro per tutti!).
Superato questo risalto sbuchiamo nell?ampio pianoro dei Prati di San
Lorenzo, a 1900 m di quota. Lo percorriamo per un tratto, poi
attraversiamo il rio confidando nella tenuta di un ponte di ghiaccio.
Risaliamo i ripidi pendii sul versante destro, che si inoltrano nella
Comba del Pilone. Ci teniamo sul ramo orientale (sinistro rispetto al
senso di salita) della comba, mentre rimanendo piu a destra si
raggiunge il colle di Stau. Qui la neve e decisamente bella, ancora
polverosa, solo piu crostosa nei pendii maggiormente esposti al sole.
Vediamo davanti a noi la mole rocciosa del Rocco Verde e siamo attirati
dai pendii che scendono dalla dorsale nord. Con parecchia fatica
seguiamo le tracce di Paolo su un pendio intorno ai 40?. <br><br><img src="http://www.caisavona.it/modules/upload/files/roccoverde1.jpg" width="400"><br><br>
Nell?ultima parte togliamo gli sci, e impossibile fare le svolte su una
neve inconsistente e su un pendio cosi ripido. Arrivati sulla dorsale li
rimettiamo per arrivare a ridosso di alcuni grossi roccioni che offrono
un po? di riparo dal vento. <br>
In discesa il pendio e piuttosto infido per le pietre nella parte alta, poi diventa divertente. <br><br><img src="http://www.caisavona.it/modules/upload/files/roccoverde2.jpg" width="400"><br><br>
Ai Prati di San Lorenzo bisogna un po? spingere, mentre il bosco ripido
richiede parecchia attenzione perche la neve copre appena massi e
tronchi. La lunga stradina che porta fino al parcheggio non e proprio il
massimo per gli snowboarder?<br>
Nel complesso un itinerario molto bello dal punto di vista paesaggistico
e con pendii notevoli?in barba a chi dice che quest?anno non si riesce a
sciare!</p>
<p>Chi c'era: Alessio, Gigi SB, Grazia, Luca, teleMarco, Matteo SB, Paolo (di Dronero) </p>


Pubblicata il 17 Dec 2011 da thenax


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