Autore: 
Grazia Franzoni

15 luglio 2006

Da Isola 2000 (Francia)
Dislivello: 900 m circa
Difficoltà: PD-

Alla ricerca di un itinerario non troppo lungo per il timore dei tanto preavvisati temporali (che in realta non si verificheranno), su consiglio di Alessio scegliamo la salita del versante sud ovest del Malinvern da Isola 2000. Con noi c?e anche Tommy, il simpatico cane di Sara, che ormai si sta specializzando in avventure in montagna!
Seguiamo il sentiero segnalato per i Lacs de Terre Rouge, una serie di due laghi e qualche mini laghetto poco sopra la zona degli impianti. Basta dare le spalle al brutto spettacolo che offrono le piste da sci quando non sono coperte di neve per ritrovare l?aspetto selvaggio tipico delle Alpi Marittime, con tanto di camosci che ci tengono sotto controllo abbarbicati sulle creste rocciose.

Foto Alessio “Papik”

In corrispondenza del bivio per il Pas du Loup, seguiamo questa indicazione costeggiando un altro laghetto a quota 2532 m fino a poco sotto il colle, quando una traccia con tacche blu si stacca sulla destra portando evidentemente nella conca detritica tra le due cime del Malinvern (nord ovest e sud est, quest?ultima la principale anche se per pochi metri).
Le nuvolaglie che oscurano il cielo fanno si che la temperatura sia piuttosto bassa, ma in questo periodo di afa torrida ci fa quasi piacere!
Non e del tutto evidente quale sia la linea di salita piu facile, ma rimanendo sul lato sinistro dell?anfiteatro identifichiamo una sorta di largo diedro di qualche decina di metri, sulla cui faccia destra saliamo slegati con grande attenzione, sfruttando le zone meno compatte della roccia (abbiamo una corda di emergenza nello zaino, comunque!). Sopra il diedro, uno stretto canalino detritico con un masso incastrato ci segnala che siamo sul percorso corretto: anche qui superiamo un tratto valutato II grado senza bisogno di corda.

Tommy scorrazza avanti e indietro meglio dei camosci, solo nel passaggio chiave del canalino si spaventa un po? e deve essere sollevato per il collo da Gigi per superare il masso verticale! Arriviamo cosi sulla cresta che si affaccia sul vallone di Riofreddo: poche decine di metri ci separano dalla cima nord ovest (2936 m).

Da qui percorriamo la lunga cresta, con qualche passaggio appena un po? esposto, fino alla cima sud, segnalata da una originale croce a forma di colomba della pace.

Nuvoloni vanno e vengono nel cielo ma in realta siamo quasi sempre al sole!
Scendiamo il versante sud est verso la Baisse du Druos lungo tracce di sentiero segnate con tacche rosse, da segnalare un passaggio un po? arrampicatorio dentro uno stretto diedro. Al colle incontriamo i primi escursionisti che salgono dalla normale francese o italiana (dal rifugio Questa).
Sosta rinfrescante al lago inferiore di Terre Rouge per mettere un po? i piedi a bagno: fa decisamente caldo anche a 2400 m!
Il sentiero e ora decisamente affollato, ma anche oggi siamo contenti di essere riusciti a trovare un angolo di Marittime tutto per noi!
Complimenti all?exploit di Tommy in versione alpinistica!

Chi c’era: Alessio Papik, Gigi, Sara con Tommy, Marco, Grazia

Riferimenti bibliografici: Andrea Parodi – “Vette delle Alpi”

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